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Trasmettitore Universale SM10

D. Buonasera
mi chiamo G.C. ed ho recentemento acquistato i vostri prodotti X10 modelli AM12 e SM10.
Utilizzo i 2 dispositivi per accendere o spegnere a distanza un elettrodomestico.
Premetto che il contatto che comanda l’SM10 è passivo e i selettori sono in posizione B e 3.
Le riporto di seguito il mio problema:

  • si chiude il contatto passivo dell’SM10
  • AM12 riceve il comando ON e l’utenza ad esso collegato, supponiamo una lampadina, si accende
  • ENEL mi toglie alimentazione perchè interviene una protezione contro i fulmini
  • durante il black out le condizioni che avevano determinato la chiusura del contatto passivo vengono meno (es. e sorto il sole e il crepuscolare alimentato a batteria decide che la lampada collegata a AM12 debba spegnersi)
  • ENEL ripristina la fornitura di energia e la lampada collegata a AM12 si riaccende.

E’ questo il problema, il contatto su SM10 è aperto ma la lampada è accesa, C’è soluzione?
Grazie per il tempo che vorrà ancora dedicarmi
G.C.

R. Si tratta di stabilire l’esatto momento in cui la tensione viene ripristinata (a seguito di blackout) e agire di conseguenza (per es. inviando un comando OFF al modulo che comanda la lampada/elettrodomestico, se quest’ultimo è rimasto in condizione ON – memoria dell’ultima condizione operativa).
Per realizzare un’installazione ad hoc sarebbe opportuno utilizzare, in aggiunta all’SM10 da Lei acquistato, i seguenti componenti:

  • controller CM15Pro fornito di software domotico ActiveHome Pro
  • trasmettitore universale SM10
  • micromodulo AWM2P (opzionale ma consigliato) in sostituzione dell’attuale AM12

Il trasmettitore universale SM10 (aggiuntivo) sarà dedicato alla verifica automatica del ripristino della tensione di rete. Le levette INPUT e MODE saranno impostate, rispettivamente, su B e su 3. I contatti saranno CHIUSI. L’indirizzo X-10 potrà essere impostato su qualsiasi valore non configurato sui moduli.

Al ritorno della tensione di rete dopo un blackout, il modulo SM10 (così configurato) invierà automaticamente un comando <INDIRIZZO> ON, dipendentemente dall’indirizzo impostato.
Il controller CM15Pro è dotato del software domotico ActiveHome Pro. Sarà sufficiente impostare una macro <INDIRIZZO> ON (con lo stesso indirizzo dell’SM10) per inviare qualsiasi comando o gruppo di comandi a qualsiasi modulo X-10 (nel Suo caso, inviare un comando OFF al carico se le condizioni ambientali lo richiedano).
Il micromodulo AWM2P (bidirezionale) potrebbe sostituire l’attuale AM12 (unidirezionale) come attuatore per lampade/elettrodomestici. Il vantaggio di utilizzare il micromodulo AWM2P è quello di poter stabilire la sua condizione operativa (ON/OFF), ulteriore dato a conforto delle scelte da effettuare nei riguardi del carico.

Direi di averLe fatto una panoramica, dalla quale Lei possa estrarre degli spunti operativi per la Sua installazione.
Non esiti a contattarmi per qualsiasi ulteriore informazione.

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D: Buongiorno, siamo degli installatori di Rimini interessati a cominciare l’installazione di alcuni impianti semplici di domotica. Avremmo bisogno di qualche chiarimento tecnico per cominciare almeno sul primo piccolo impianto che dobbiamo sviluppare. In particolare ci serve al momento creare un impianto per 4 tapparelle finestre motorizzate + 4 punti luce ma ESCLUSIVAMENTE SENZA FILI. Il tutto dovrà essere gestito tramite PC e software ( oltre che dai comandi interruttore per le tapparelle ). Cosa ci serve di preciso? Quali sono i costi ? Attendo se possibile contatto telefonico veloce. Grazie anticipatamente… C.

R: Buongiorno Sig. C., rispondo alle sue richieste.

PREMESSA: La scelta di qualsiasi modulo X-10 è responsabilità esclusiva dell’installatore qualificato che, “in situ”, è in grado di valutare qualsiasi aspetto che non è possibile considerare a distanza. Ogni tipo d’intervento sull’impianto elettrico esistente dev’essere ponderato dall’installatore qualificato che è responsabile dei lavori e ne certifica la conformità, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Fatta questa premessa, sono lieto di fornirvi una panoramica dei prodotti da utilizzare, lasciando all’installatore qualificato la scelta finale legata alla valutazione combinata di manuali d’installazione ed esigenze operative.

>>> In particolare ci serve al momento creare un impianto per 4 tapparelle finestre motorizzate + 4 punti luce ma ESCLUSIVAMENTE SENZA FILI.
Pratica comune degli installatori qualificati è quella di privilegiare la scelta di micromoduli bidirezionali, per mantenere la compatibilità con qualsiasi tipo di espansione futura (per prendere visione della differenza tra micromoduli monodirezionali e bidirezionali, si rimanda al post su questo blog). Anch’io consiglio, ove possibile, l’utilizzo di moduli bidirezionali perché compatibili con eventuali modifiche future dell’impianto X-10.
I micromoduli attuatori che comandano le tapparelle sono SW12 e ZAX12/SWM1P. Le consiglio di leggere i manuali di entrambi i prodotti per stabilire quale dei due micromoduli possa soddisfare le vs. esigenze (soprattutto dipendentemente dalla potenza e dal tipo di motore da collegare).
I comandi manuali per le tapparelle andranno impartiti da interruttori o pulsanti (dipendentemente dal micromodulo per avvolgibili scelto) collegati al micromodulo TWM4/IMX10 in grado di gestire fino a 4 interruttori/pulsanti.
Per quanto riguarda i punti luce, i micromoduli attuatori tra cui scegliere sono AWM2P/SAIX12 e AW12 per lampade senza funzione dimmer. LWM1P/DAIX12 e LW12 per lampade con funzione dimmer. Vale anche per questi micromoduli quanto scritto precedentemente, ovvero leggere attentamente i manuali per stabilire quali di essi utilizzare dipendentemente dal tipo di carico e dalla sua potenza.

>>> Il tutto dovrà essere gestito tramite PC e software ( oltre che dai comandi interruttore per le tapparelle )
In questo caso la scelta è più facile. Si tratta di utilizzare il controller CM15Pro corredato di software ActiveHome Pro (incluso nella confezione).
Non esiti a contattarmi per ulteriori informazioni.
Cordiali saluti


NicoShop non appoggia o raccomanda nessun Installatore in particolare, non consiglia quale Installatore selezionare e non controlla se gli Installatori siano qualificati, licenziatari, vincolati o assicurati nel rispetto di quanto prescritto dalla normativa vigente. Vi preghiamo di verificare accuratamente le referenze e le qualifiche tecniche, eventualmente interpellando le organizzazioni delle imprese, prima di concludere il rapporto commerciale con l’Installatore.


TWM4/IMX10Micromodulo AWM2P Marmitek

D: Buongiorno,
abbiamo l’esigenza di comandare a distanza una pompa dell’acqua posta al livello interrato di una villa da una della camere poste al secondo piano della stessa.
Abbiamo pensato di utilizzare un trasmettitore x-10 posto nella stanza al secondo piano che invii il comando al ricevitore posto in prossimità della pompa.
Vorremmo sapere quali sono i moduli da utilizzare per inviare i comando e quali per riceverlo e se è necessario del’hardware speciale per la programmazione.
Distinti saluti
M.A.

R: Buongiorno Sig. A.
La Sua analisi è corretta, Le riporto di seguito i moduli da utilizzare per realizzare il sistema.

  • Nr. 1 micromodulo TWM4/IMX10 in grado di comandare fino a 4 dispositivi X-10, collegando altrettanti interruttori/pulsanti. Nel Suo caso, un singolo interruttore ON/OFF può essere collegato al micromodulo per trasmettere il comando ON/OFF X-10 alla pompa dell’acqua.
  • Nr. 1 micromodulo attuatore AWM2P/SAIX12 da collegare al carico. In alternativa, è possibile utilizzare un modulo a quadro elettrico DIN AD10D. In entrambi i casi degli attuatori (AWM2P/SAIX12 oppure AD10D) si raccomanda di leggere attentamente il manuale dei prodotti, con particolare riguardo alle caratteristiche tecniche (max potenza del carico induttivo collegabile ai moduli).

Se poi si desiderassero programmare i periodi di accensione/spegnimento del carico (in aggiunta al comando manuale dell’interruttore), sarebbe necessario utilizzare il controller CM15Pro fornito di software ActiveHome Pro per Windows. Al termine della programmazione e della registrazione nella memoria EEPROM del controller, il PC può essere scollegato e lasciato spento.
Non esiti a contattarmi per qualsiasi ulteriore informazione.
Cordiali saluti.

Micromodulo AWM2P MarmitekMicromodulo LWM1

D: Buongiorno, abbiamo acquistato da voi alcuni apparati MARMITEK.
Vorremmo sapere se possiamo cambiare gli indirizzi dei moduli (non forniti di rotelline) es. aw12 usando il software Active Home Pro.
Grazie.

R: Buongiorno Sig. D.C.
Per configurare gl’indirizzi dei micromoduli è necessario inviarli due volte di seguito, consecutivamente.
Generalmente, per fare ciò, si utilizza un telecomando (abbinato a un transceiver tipo TM13, etc.).
In teoria, è possibile inviare i due indirizzi consecutivi (es. A5 ON) mediante una macro del CM15Pro. Quello che non è possibile stabilire aprioristicamente, per ovvie ragioni tecniche, è l’intervallo di tempo che trascorrerà tra il primo e il secondo comando inviato dalla macro. Se esso è comparabile con quello relativo alla pressione dei tasti del telecomando, la configurazione dei micromoduli sarà possibile.
Non esiti a contattarmi per qualsiasi ulteriore informazione.

TWM4/IMX10Controller CM15Pro

D: Buongiorno,
vorrei realizzare un sistema di controllo per lampade basato su protocollo X10. La mia lampada è costituita da 4 Tubi LED a 220V. Con un pulsante a parete vorrei scorrere in sequenza le seguenti 5 configurazioni:
1) Lampade tutte spente
2) Lampada 1 accesa
3) Lampade 1-2 accese
4) Lampade 1-2-3 accese
5) Lampade tutte accese
Qual è secondo Voi la soluzione ottimale ?
Grazie
Cordiali Saluti
Ing. A.C.

R: Buongiorno Ing. C.
Quanto da Lei richiesto è fattibile, utilizzando il protocollo X-10.

Dovrà collegare 4 attuatori (di potenza adeguata rispetto alle lampade) a ciascun tubo LED. Può scegliere tra micromoduli (es. AW12) e moduli a quadro elettrico DIN (es. AD10D).

Il pulsante andrà collegato a un micromodulo TWM4.

La sequenza di accensione sarà impostata e registrata nella EEPROM di un controller CM15Pro (via software ActiveHome Pro fornito nella confezione). Sarà necessario utilizzare una certo numero di macro di eventi, in modo che ogni singola pressione del pulsante a parete possa accendere, nell’ordine, L1, L1-L2, L1-L2-L3, L1-L2-L3-L4. La 5.a pressione del pulsante spegnerà le lampade. Ogni pressione successiva riproporrà la stessa sequenza, ciclicamente.

Si consiglia anche di predisporre un secondo pulsante (affiancato al primo e collegato al TWM4) onde prevedere, alla bisogna, una condizione di reset (spegnimento di tutte le lampade) senza dover attendere la sequenza ciclica.
Questo secondo pulsante potrebbe anche essere utilizzato per una doppia condizione di reset (lampade tutte spente o lampade tutte accese) senza dover attendere la sequenza ciclica.

Si consiglia di prendere visione di tutti i manuali dei suddetti prodotti, onde verificare i limiti di potenza e le caratteristiche del software ActiveHome Pro (help in linea).
Cordiali saluti.

XM10E

D: salve, sono un installatore di antifurti.

ho preso questo controller per collegarlo ad un impianto della Risco (rokonet) nello specifico Agility .
Collegandolo all’apposito modulo i/o & X10 expander .
come menzionato nelle istruzioni di installazione dovrebbe accendersi il led corrispondente nel mio modulo che segnala la presenza di un controller, ma questo non accade.
Ho controllato e quando invio il comando, sembra che la centrale agility invii il segnale perchè mi da conferma di questo, ma sul controller marmitek il led rosso rimane sempre accesso come se non ricevesse nessuna informazione.
Ho provato ad inviare tutti gli house code possibili (tutte le lettere e tutti i canali).
Volevo sapere:

C’è qualcosa da fare sul controller?
Con che sistemi di sicurezza avete usato voi il controller?
Come posso verificarne il corretto funzionamento?
Ho visto che è possibile usare questo sistema x10 marmitek interffacciato con mac, potete darmi qualche delucidazione?.

Rimango in attesa di una vostra cortese risposta
D.V.

R: Buongiorno Sig. V.
XM10E è un’interfaccia X-10 standard che viene utilizzata per applicazioni OEM che prevedano l’utilizzo del protocollo standard X-10.

Molto spesso il problema da Lei lamentato risiede nel cavetto di collegamento RJ11 (soprattutto quando non viene fornito dal produttore del dispositivo).
Il produttore (del dispositivo da collegare all’XM10E) deve fornire il cavetto di collegamento RJ11 perché è l’unico in grado di conoscere i livelli di segnale presenti sulla piedinatura del proprio dispositivo (quelli presenti sull’XM10E sono noti in quanto standard).
Ovviamente sarebbe possibile anche per l’installatore/integratore di sistemi realizzare il cavetto RJ11 ad hoc, conoscendo la piedinatura lato dispositivo e lato XM10E, ma è sempre opportuno richiedere il cavetto al produttore, in quanto parte integrante del dispositivo da interfacciare.

A titolo di esempio, Visonic fornisce un cavetto RJ11 di tipo “dritto” per interfacciare la console PowerMax Plus all’XM10E. Altri produttori forniscono un cavetto RJ11 di tipo “incrociato” (crossed). Non esiste alcuna regola a riguardo; il tipo di collegamento all’interno del cavetto RJ11 viene deciso dal produttore.

Di norma, il corretto funzionamento dell’XM10E è legato al lampeggìo del suo LED, conseguentemente alla ricezione di comandi dal dispositivo esterno.
Le suggerirei di procedere come segue:

  • Assicurarsi che il cavetto RJ11 sia stato fornito dal produttore e che rispecchi in toto la piedinatura, i livelli di segnale e le temporizzazioni richieste dall’XM10E e dal dispostivo esterno.
  • Verificare che non esista un collegamento preferenziale dei due terminali RJ11 (ovvero che un terminale debba essere collegato “solo ed esclusivamente” al dispositivo, l’altro “solo ed esclusivamente” all’XM10E).
  • Generalmente ciò non dovrebbe sussistere in quanto (per mia esperienza
    personale) i cavetti RJ11 sono “dritti” o “incrociati”; non hanno quindi un verso di collegamento preferenziale.

Mi faccia sapere l’esito delle suddette verifiche.

P.S. Per quanto riguarda l’interfacciamento del protocollo X-10 Marmitek con Mac, è necessario utilizzare un software per la domotica su Mac (es. Indigo 4.0 Lite e un controller X-10 compatibile col software scelto (es. CM15Pro).

Non esiti a contattarmi per qualsiasi ulteriore informazione.
Cordiali saluti.

Controller CM15Pro

D: Buongiorno , il problema per cui richiedo la vs. assistenza è il seguente:

La situazione di partenza è che il dispositivo CM15PRO da voi acquistato funziona correttamente.
Per programmarlo ho usato fino alla scorsa settimana un PC con sistema operativo Windows Vista ed il programma ActiveHomePRO da voi dato inviato in CD.
Ho cambiato il PC ed il nuovo PC che ho acquistato è provvisto del sistema operativo Windows 7 sul quale ho installato il software ActiveHomePRO da voi dato inviato in CD.
Il software non riesce a comunicare con il CM15PRO perchè il sistema operativo non trova il driver software per collegare questo dispositivo tramite porta USB.
A questo punto mi sono collegato ai Vs. siti ed ho scaricato l’ultima versione del’ ActiveHomePRO che è la 3.267 ed il messagio di errore che mi dà è sempre lo stesso:

AHP error

Evidentemente mi sono accertato che il modulo CM15PRO sia collegato alla rete , che il cavo USB sia correttamente collegato tra PC e CM15PRO , che la porta USB del computer funzioni correttamente , mi sembra che il problema sia proprio nel Driver mancante per windows 7 , come si può risolvere ?
Rimango in attesa di una vs. verifica su quanto sopra esposto.
Per qualsiasi chiarimento rimango a disposizione.
Cordiali Saluti
M.R.

R: Buongiorno Sig. R.
Esistono due soluzioni al problema.

La più immediata è quella di scaricare e installare la modalità XP per Windows 7. Essa installa ed esegue una macchina virtuale XP all’interno di Windows 7. ActiveHomePro dovrebbe funzionare senza alcun problema.

La seconda soluzione è quella di operare tutti gli aggiornamenti disponibili per Windows 7. Così come per Windows XP e Vista, gli aggiornamenti periodici sono essenziali per scaricare tutti i driver più recenti per le applicazioni installate.

In teoria, eseguendo gli aggiornamenti con CM15Pro alimentato e collegato al PC via USB, a un certo punto il S.O. dovrebbe installare “Microsoft Driver Update for Microsoft Hardware Device Detection Driver” (“Aggiornamento Driver Microsoft per Driver Rilevazione Dispositivi Hardware Microsoft“. Dopo averlo installato (e riavviato il sistema) Microsoft dovrebbe proporre il download di “X10 Wireless Driver“.

Io Le consiglierei di provare inizialmente quest’ultima soluzione. Se tuttavia, passato qualche giorno con CM15Pro alimentato e collegato al PC via USB, il driver non fosse presente negli aggiornamenti del S.O., nulla vieta di passare alla prima soluzione. Se poi, anche dopo aver installato la macchina virtuale XP, sarà disponibile l’aggiornamento “Microsoft Driver Update for Microsoft Hardware Device Detection Driver” e il download di “X10 Wireless Driver“, si potrà agire come di seguito:

  • Backup della macchina virtuale XP in una cartella di Windows 7 (per preservare tutti i dati relativi a macro, eventi, etc.)
  • Copia di tutti i files ActiveHome Pro dalla macchina virtuale XP alla cartella d’installazione ActiveHome Pro su Windows 7
  • Shutdown della macchina virtuale XP ed esecuzione di ActiveHome Pro su Windows 7

Non esiti a contattarmi per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

D. Spett. Nicoshop,
Vorrei trasformare alcuni miei interruttori tradizionali in interruttori domotici per il controllo sia tramite pulsante che tramite telecomando, di alcune lampadine.
Leggendo il manuale d’uso e le altre risorse che mettete a disposizione, mi sorgono dei dubbi sull’articolo Micromodulo LWM1 ed, in generale, sui micromoduli a 2 vie.
Quello che ho capito è che se è ad una via, il micromodulo è in grado di ricevere solo i comandi X-10 (inviati ad esempio tramite un telecomando ed il TM13) ma non da un interruttore “non domotico”.
Quello a due vie, invece, lo posso collegare all’interruttore tradizionale (non domotico, in modo che possa inviare messaggi X10 alla pressione del tasto), sia ricevere comandi X10 (da telecomando, ad esempio, e dall’interruttore tradizionale che, con lo stesso modulo, è diventato domotico).
Lo scenario che immagino e’ dunque questo:
L’interruttore tradizionale dialoga con il micromodulo con segnali elettrici normali, il micromodulo li converte in comandi X10 (invia il comando corrispondente alla pressione del tasto dell’interruttore), e fa accendere la lampadina. Se c’è qualche altro dispositivo con lo stesso indirizzo della lampadina, si accende anch’esso.
Con il telecomando, il comportamento invece è analogo a quello di un modulo ad una via: controllo della lampadina (solo ricezione).
È corretto?
Grazie.
Distinti saluti,
D. R.

R. Buongiorno Sig. R.
La differenza sostanziale tra moduli X-10 1-via o 2-vie riguarda la capacità di trasmettere il comando impartito mediante interruttore/pulsante meccanico.
Un modulo attuatore 1-via (es. AD10) se comandato da pulsante/interruttore apre/chiude il relé interno e non invia alcun comando X-10 sulla linea elettrica.
Un micromodulo attuatore 2-vie (es. LWM1) se comandato da pulsante/interruttore apre/chiude il relé interno ed invia il rispettivo comando X-10 sulla linea elettrica (es. A1 ON) per mantenere sincronizzati eventuali altri micromoduli impostati sullo stesso indirizzo. In questo modo, è possibile comandare l’accensione/spegnimento di luci ed elettrodomestici da punti diversi, mediante interruttori meccanici.
Un’altra caratteristica fondamentale di un modulo 2-vie è quella di poter essere “interrogato” da un controller (es. CM15Pro) sul suo stato (“Status Request“).
Spero di aver contribuito a dissipare eventuali dubbi esistenti sul funzionamento mono-bidirezionale (1-via e 2-vie).
Cordiali saluti.

TM13I comprende la caratteristica di ‘rilevazione collisioni’. Ciò previene problemi quando si utilizzano molteplici TM13I in un’unica installazione; tuttavia, la stessa caratteristica potrebbe creare problemi utilizzando TM13I in combinazione con un altro trasmettitore X-10 (come la console SC9000) che non utilizza la ‘rilevazione collisioni’.

CM15Pro comprende al suo interno parte della circuiteria del TM13I. Sorge spontanea una domanda:
“Come far coesistere il controller CM15Pro e la console SC9000 in un’unica installazione?”

Il software ActiveHomePro (fornito insieme al controller CM15Pro) consente di aggiungere la console SC9000 come un dispositivo. Pertanto, CM15Pro “riconosce” la console SC9000 e “capisce” che non deve ritrasmettere i comandi X-10.

Per fare questo:
Impostare l’House Code su AUTO nel menu “Hardware configuration” di ActiveHomePro. Aggiungere un modulo con House Code A e un altro modulo con House Code B. Dando un’occhiata alla finestra “Hardware Interface Configuration“, si noteranno entrambi i moduli A e B col segno di spunta. Aggiungendo adesso la console SC9000 con House Code B, si noterà nella finestra “Hardware Interface Configuration” che solo l’House Code A avrà il segno di spunta.

Controller CM15ProAD10 Marmitek

D. Saremmo interessati ai Vostri prodotti X10, per controllo onde convogliate per accensione/spegnimento manuale caldaia riscaldamento, nei nostri appartamenti (totale n. 30).
Vorremmo il Vostro consiglio in merito al dispositivo più adatto allo scopo.
Roberto B.

R. Buongiorno.
Per operare manualmente e automaticamente l’accensione/spegnimento degli impianti di riscaldamento dei 30 appartamenti potreste utilizzare un sistema computerizzato costituito dal controller CM15Pro con relativo software ActiveHomePro. Per quanto riguarda i moduli X-10 da utilizzare come attuatori, dovrebbe cortesemente verificare che la potenza e il tipo di carico di ogni caldaia sia gestibile da moduli a quadro elettrico AD10. Le caratteristiche tecniche del modulo AD10 Marmitek sono disponibili sul Manuale in Italiano del prodotto.
Cordiali saluti.

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