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Archivio della Categoria 'Controllers X10'

Console SC9000Digimax 210

D: Salve!
Sono in procinto di effettuare una radicale ristrutturazione del mio appartamento e vorrei implementare una soluzione domotica completa dal controllo delle luci, all’allarme, alla videosorveglianza, riscaldamento, ecc…
Avrei bisogno di alcuni chiarimenti e consigli:
Posseggo un controller CM11 ed un transceiver TM13I e volevo acquistare la console SC9000, ma ho letto della incompatibilità tra TM13I e SC9000. Poichè temo che la SC9000 non mi consenta di avere copertura su tutta l’abitazione, se acquistassi un CM15Pro ci sarebbe un modo per risolvere il problema?
Dovendo acquistare gli interruttori luce di tutta l’abitazione, è preferibile acquistare gli LW11 e SW10 oppure i micromoduli?
Volendo comandare le elettrovalvole dei radiatori del riscaldamento attraverso l’utilizzo dei termostati Digimax 210 e la SC9000 per differenziare le temperature nelle varie stanze è possibile esercitare tale controllo anche via software con Indigo 4.0 (possiedo un Mac) o con il touchscreen EasyTouch Panel10?

Grazie in anticipo.

R: Buongiorno Sig. G.
Rispondo volentieri alle Sue domande.

>>> Posseggo un controller CM11 ed un transceiver TM13I e volevo acquistare la console SC9000, ma ho letto della incompatibilità tra TM13I e SC9000. Poichè temo che la SC9000 non mi consenta di avere copertura su tutta l’abitazione, se acquistassi un CM15Pro ci sarebbe un modo per risolvere il problema?
La Sua analisi è corretta. CM15Pro integra al suo interno l’elettronica di un TM13, quindi non manifesta eventuali problematiche legate all’assenza della caratteristica “collision detection” (console SC9000) e all’utilizzo congiunto con altri TM13.

>>> Dovendo acquistare gli interruttori luce di tutta l’abitazione, è preferibile acquistare gli LW11 e SW10 oppure i micromoduli?
Personalmente, opterei per i micromoduli, perché consentono di utilizzare pulsanti/interruttori di qualsiasi marca (Bticino, Vimar, etc. – a differenza degli interruttori da Lei citati che utilizzano solo accessori Jung).

>>> Volendo comandare le elettrovalvole dei radiatori del riscaldamento attraverso l’utilizzo dei termostati Digimax 210 e la SC9000 per differenziare le temperature nelle varie stanze è possibile esercitare tale controllo anche via software con Indigo 4.0 (possiedo un Mac) o con il touchscreen EasyTouch Panel10?
Direi che è possibile ogni Sua ipotesi di controllo; il punto nodale riguarda l’interfacciamento delle elettrovalvole col protocollo X-10 (presumo sia legato al controllo della tensione di alimentazione delle elettrovalvole (es. mediante micromoduli).

Non esiti a contattarmi per qualsiasi ulteriore informazione.
Cordiali saluti.

TWM4/IMX10Controller CM15Pro

D: Buongiorno,
vorrei realizzare un sistema di controllo per lampade basato su protocollo X10. La mia lampada è costituita da 4 Tubi LED a 220V. Con un pulsante a parete vorrei scorrere in sequenza le seguenti 5 configurazioni:
1) Lampade tutte spente
2) Lampada 1 accesa
3) Lampade 1-2 accese
4) Lampade 1-2-3 accese
5) Lampade tutte accese
Qual è secondo Voi la soluzione ottimale ?
Grazie
Cordiali Saluti
Ing. A.C.

R: Buongiorno Ing. C.
Quanto da Lei richiesto è fattibile, utilizzando il protocollo X-10.

Dovrà collegare 4 attuatori (di potenza adeguata rispetto alle lampade) a ciascun tubo LED. Può scegliere tra micromoduli (es. AW12) e moduli a quadro elettrico DIN (es. AD10D).

Il pulsante andrà collegato a un micromodulo TWM4.

La sequenza di accensione sarà impostata e registrata nella EEPROM di un controller CM15Pro (via software ActiveHome Pro fornito nella confezione). Sarà necessario utilizzare una certo numero di macro di eventi, in modo che ogni singola pressione del pulsante a parete possa accendere, nell’ordine, L1, L1-L2, L1-L2-L3, L1-L2-L3-L4. La 5.a pressione del pulsante spegnerà le lampade. Ogni pressione successiva riproporrà la stessa sequenza, ciclicamente.

Si consiglia anche di predisporre un secondo pulsante (affiancato al primo e collegato al TWM4) onde prevedere, alla bisogna, una condizione di reset (spegnimento di tutte le lampade) senza dover attendere la sequenza ciclica.
Questo secondo pulsante potrebbe anche essere utilizzato per una doppia condizione di reset (lampade tutte spente o lampade tutte accese) senza dover attendere la sequenza ciclica.

Si consiglia di prendere visione di tutti i manuali dei suddetti prodotti, onde verificare i limiti di potenza e le caratteristiche del software ActiveHome Pro (help in linea).
Cordiali saluti.

XM10E

D: salve, sono un installatore di antifurti.

ho preso questo controller per collegarlo ad un impianto della Risco (rokonet) nello specifico Agility .
Collegandolo all’apposito modulo i/o & X10 expander .
come menzionato nelle istruzioni di installazione dovrebbe accendersi il led corrispondente nel mio modulo che segnala la presenza di un controller, ma questo non accade.
Ho controllato e quando invio il comando, sembra che la centrale agility invii il segnale perchè mi da conferma di questo, ma sul controller marmitek il led rosso rimane sempre accesso come se non ricevesse nessuna informazione.
Ho provato ad inviare tutti gli house code possibili (tutte le lettere e tutti i canali).
Volevo sapere:

C’è qualcosa da fare sul controller?
Con che sistemi di sicurezza avete usato voi il controller?
Come posso verificarne il corretto funzionamento?
Ho visto che è possibile usare questo sistema x10 marmitek interffacciato con mac, potete darmi qualche delucidazione?.

Rimango in attesa di una vostra cortese risposta
D.V.

R: Buongiorno Sig. V.
XM10E è un’interfaccia X-10 standard che viene utilizzata per applicazioni OEM che prevedano l’utilizzo del protocollo standard X-10.

Molto spesso il problema da Lei lamentato risiede nel cavetto di collegamento RJ11 (soprattutto quando non viene fornito dal produttore del dispositivo).
Il produttore (del dispositivo da collegare all’XM10E) deve fornire il cavetto di collegamento RJ11 perché è l’unico in grado di conoscere i livelli di segnale presenti sulla piedinatura del proprio dispositivo (quelli presenti sull’XM10E sono noti in quanto standard).
Ovviamente sarebbe possibile anche per l’installatore/integratore di sistemi realizzare il cavetto RJ11 ad hoc, conoscendo la piedinatura lato dispositivo e lato XM10E, ma è sempre opportuno richiedere il cavetto al produttore, in quanto parte integrante del dispositivo da interfacciare.

A titolo di esempio, Visonic fornisce un cavetto RJ11 di tipo “dritto” per interfacciare la console PowerMax Plus all’XM10E. Altri produttori forniscono un cavetto RJ11 di tipo “incrociato” (crossed). Non esiste alcuna regola a riguardo; il tipo di collegamento all’interno del cavetto RJ11 viene deciso dal produttore.

Di norma, il corretto funzionamento dell’XM10E è legato al lampeggìo del suo LED, conseguentemente alla ricezione di comandi dal dispositivo esterno.
Le suggerirei di procedere come segue:

  • Assicurarsi che il cavetto RJ11 sia stato fornito dal produttore e che rispecchi in toto la piedinatura, i livelli di segnale e le temporizzazioni richieste dall’XM10E e dal dispostivo esterno.
  • Verificare che non esista un collegamento preferenziale dei due terminali RJ11 (ovvero che un terminale debba essere collegato “solo ed esclusivamente” al dispositivo, l’altro “solo ed esclusivamente” all’XM10E).
  • Generalmente ciò non dovrebbe sussistere in quanto (per mia esperienza
    personale) i cavetti RJ11 sono “dritti” o “incrociati”; non hanno quindi un verso di collegamento preferenziale.

Mi faccia sapere l’esito delle suddette verifiche.

P.S. Per quanto riguarda l’interfacciamento del protocollo X-10 Marmitek con Mac, è necessario utilizzare un software per la domotica su Mac (es. Indigo 4.0 Lite e un controller X-10 compatibile col software scelto (es. CM15Pro).

Non esiti a contattarmi per qualsiasi ulteriore informazione.
Cordiali saluti.

imx10saix12

D: dovendo installare comandi a distanza tramite onde convogliate ci sembra di poter usare l’articolo IMX10 abbinato al pulsante di comando e l’articolo SAIX12 come attuatore.
Non ci è chiaro se usando un pulsante come comando l’uscita del ricevitore è attiva solo mentre si tiene premuto il pulsante (che può andare bene).
Non siamo riusciti a capire se esiste un modello che dia la possibilità di avere una uscita attiva solo per un tempo determinato (tipo luce scale).
Cordiali saluti

R: Buongiorno Sig B.
Le invio in allegato i manuali di IMX10 e SAIX12, perché siamo in fase di aggiornamento del sito Web e alcuni testi e manuali non sono ancora disponibili online.

IMX10 è un micromodulo trasmettitore che può essere utilizzato per comandare luci (ON,OFF,DIM) ed elettrodomestici (ON,OFF). Per fare ciò utilizza interruttori (ON,OFF) o pulsanti (ON,OFF,DIM). Nel caso dei pulsanti, una pressione veloce invia il comando ON, una seconda pressione veloce invia il comando OFF, una pressione più lunga (>0.5sec) consente di dimmerare la luce. In pratica, i pulsanti vengono utilizzati primariamente per comandare le luci (ON,OFF,DIM), ma anche per commutare lo stato dell’attuatore ad ogni pressione (ON,OFF,ON,…) – indipendentemente da quanto tempo risulta premuto il pulsante.

Nel Suo caso, utilizzando SAIX12 come attuatore ON/OFF, il modo più semplice per stabilire il tempo di funzionamento del carico è quello di utilizzare un controller X-10 CM15Pro a supporto. In pratica, si tratta di programmare CM15Pro impostando una “macro eventi” da eseguire ogni volta che si preme il pulsante collegato all’IMX10.
Suddetta macro dovrà:

  • Inviare il comando ON al SAIX12
  • Fornire la temporizzazione desiderata (delay)
  • Inviare il comando OFF al SAIX12

Il ciclo si ripeterà ogni volta che sarà premuto il pulsante collegato all’IMX10.
Questo è solo un esempio di applicazione del CM15Pro. Con esso, e con i suddetti micromoduli, è possibile realizzare sequenze di eventi più complesse.
Non esiti a contattarmi per qualsiasi ulteriore informazione.
Cordiali saluti.

Controller CM15Pro

D: Buongiorno , il problema per cui richiedo la vs. assistenza è il seguente:

La situazione di partenza è che il dispositivo CM15PRO da voi acquistato funziona correttamente.
Per programmarlo ho usato fino alla scorsa settimana un PC con sistema operativo Windows Vista ed il programma ActiveHomePRO da voi dato inviato in CD.
Ho cambiato il PC ed il nuovo PC che ho acquistato è provvisto del sistema operativo Windows 7 sul quale ho installato il software ActiveHomePRO da voi dato inviato in CD.
Il software non riesce a comunicare con il CM15PRO perchè il sistema operativo non trova il driver software per collegare questo dispositivo tramite porta USB.
A questo punto mi sono collegato ai Vs. siti ed ho scaricato l’ultima versione del’ ActiveHomePRO che è la 3.267 ed il messagio di errore che mi dà è sempre lo stesso:

AHP error

Evidentemente mi sono accertato che il modulo CM15PRO sia collegato alla rete , che il cavo USB sia correttamente collegato tra PC e CM15PRO , che la porta USB del computer funzioni correttamente , mi sembra che il problema sia proprio nel Driver mancante per windows 7 , come si può risolvere ?
Rimango in attesa di una vs. verifica su quanto sopra esposto.
Per qualsiasi chiarimento rimango a disposizione.
Cordiali Saluti
M.R.

R: Buongiorno Sig. R.
Esistono due soluzioni al problema.

La più immediata è quella di scaricare e installare la modalità XP per Windows 7. Essa installa ed esegue una macchina virtuale XP all’interno di Windows 7. ActiveHomePro dovrebbe funzionare senza alcun problema.

La seconda soluzione è quella di operare tutti gli aggiornamenti disponibili per Windows 7. Così come per Windows XP e Vista, gli aggiornamenti periodici sono essenziali per scaricare tutti i driver più recenti per le applicazioni installate.

In teoria, eseguendo gli aggiornamenti con CM15Pro alimentato e collegato al PC via USB, a un certo punto il S.O. dovrebbe installare “Microsoft Driver Update for Microsoft Hardware Device Detection Driver” (“Aggiornamento Driver Microsoft per Driver Rilevazione Dispositivi Hardware Microsoft“. Dopo averlo installato (e riavviato il sistema) Microsoft dovrebbe proporre il download di “X10 Wireless Driver“.

Io Le consiglierei di provare inizialmente quest’ultima soluzione. Se tuttavia, passato qualche giorno con CM15Pro alimentato e collegato al PC via USB, il driver non fosse presente negli aggiornamenti del S.O., nulla vieta di passare alla prima soluzione. Se poi, anche dopo aver installato la macchina virtuale XP, sarà disponibile l’aggiornamento “Microsoft Driver Update for Microsoft Hardware Device Detection Driver” e il download di “X10 Wireless Driver“, si potrà agire come di seguito:

  • Backup della macchina virtuale XP in una cartella di Windows 7 (per preservare tutti i dati relativi a macro, eventi, etc.)
  • Copia di tutti i files ActiveHome Pro dalla macchina virtuale XP alla cartella d’installazione ActiveHome Pro su Windows 7
  • Shutdown della macchina virtuale XP ed esecuzione di ActiveHome Pro su Windows 7

Non esiti a contattarmi per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

Controller CM15ProMicromodulo AWM2P Marmitek

D: ciao io stavo cercando un circuito che mi faccia accendere le luci segnapasso delle scale in sequenza: la prima poi la seconda etc fino alla nona con un tempo di circa mezzo secondo una dall’altra.ovviamente poi devono rimanere accese.
Le luci sono a led 220v con driver assorbono circa 3 watt l’una Magari puoi aiutarmi!
Ciao e grazie
Davide

R: Buongiorno Sig. B.
Una possibile soluzione X-10 è quella di utilizzare il controller CM15Pro col software ActiveHome Pro a corredo. Suddetto software verrebbe utilizzato solo per programmare il controller (via porta USB) e, dopo aver registrato la programmazione nella EEPROM interna del CM15Pro, il PC potrebbe restare spento.
Le preannuncio che la temporizzazione di 1/2 s non è possibile, perché il protocollo X-10 ha un controllo ridondante interno di 1 s. Ciò significa che i comandi verranno eseguiti sequenzialmente con ritardo di circa 1 secondo.
In pratica, si tratta di realizzare una macro eventi che faccia accendere sequenzialmente le luci (per es. mediante micromoduli AWM2P – uno per ogni lampada). Le consiglio in ogni caso di prendere visione del manuale AWM2P per verificare che il prodotto soddisfi le Sue esigenze.
Cordiali saluti.

Console SC9000

D: buongiorno, ho acquistato una console sc9000 ed alcune parti x10 per pilotare una caldaia da remoto.
fin qui tutto ok. grazie alla vs idea progetto…
ora avrei necessita’ di essere avvisato dalla console a mezzo chiamata telefonica, nel momento in cui la console si trovi a lavorare in assenza di rete 220 V (solo quindi a batteria emergenza), per mancanza alimentazione dovuta a fattori esterni .
cosa mi potete suggerire?
grazie mille

R: Buongiorno Sig. B.
Per la Sua applicazione dovrebbe utilizzare un “Emergency sensor” (in grado di attivare la console anche se non armata).
A pag. 29 del manuale SC9000 troverà come configurare un “Emergency sensor”. Per quanto riguarda il collegamento del sensore, Le consiglierei di utilizzare uno degli ingressi filari della console (v. pag. 28 del manuale). Collegando al suddetto ingresso i contatti “a secco” di un relé NC alimentato a 220Vac (220Vac lato bobina – i contatti del relé devono essere completamente passivi 0Vac), nel momento in cui mancherà tensione i contatti del relé si apriranno e la console andrà in allarme; grazie all’ “Emergency sensor” il combinatore telefonico interno provvederà a chiamare i numeri telefonici preimpostati, facendo precedere il messaggio preregistrato da: “Alarm caused by emergency sensor”, evidenziando così l’assenza di corrente.
Cordiali saluti.

HomeseerConsole SC9000

D: Buongiorno, a livello di domotica (ho gia acquistato da voi x-10 in passato)
Cosa ha marmitek ( o altro) per la gestione di contatti on off via IP ? Cronotermostati
Gestire insomma da browser sul web accensione e spegnimento di qualcosa a casa, meglio se interfacciato x-10
grazie
L.M.

R: Buongiorno Sig. M.
Esistono diverse possibilità di gestione contatti ON/OFF da remoto.
Via iPhone: mediante software client/server tipo Homeseer.
Via cellulare: mediante funzionalità domotiche della console SC9000.
In entrambi i casi, è possibile comandare il Modulo Ricevitore Universale UM7206 da interfacciare ai contatti relé di tipo “a secco”.
Non esiti a contattarmi per qualsiasi ulteriore informazione.
Cordiali saluti.

Console SC9000digimax210

D: Gentile Nicoshop buonasera,
Ho comprato qualche tempo fa un SC9000, un modulo DIN AD10 ed un Termostato Digimax 210 per una casa di campagna.
Avrei bisogno di azionarne da remoto (da un’altra casa) la caldaia (tramite il modulo DIN che diciamo ha code A2) in ciascuno di questi tre modi:
- IN REMOTO (ON/OFF) tramite toni telefonici (e questo il modulo SC9000 lo fa) 2 giorni prima di andarci (e’ lenta a scaldare). = TELECONTROLLO
- A MANO quando sono in casa e voglio regolare la temperatura (e posso farlo a mano, settando il Digimax a 20 °C). = CONFORT
- IN AUTOMATICO, quando non sono in casa e la temperatura ambiente scende diciamo sotto lo zero (0 °C) – = ANTIGELO
Posso con questi e/o altri componenti
Purtroppo ho visto che il modulo SC9000 accetta un setback di soli 9 gradi (percui 20 meno 9 = 11 e sono troppi per l’antigelo)
Ho pensato se fosse possibile installare due Digimax sullo stesso HouseCode (quello del DIN della caldaia – ie A2) (uno sui 20° e l’altro sullo 0 °C) ed attivare l’uno o l’altro in remoto. E’ possibile in qualche modo?
Avrei bisogno inoltre (se possibile) che l’SC9000 mi “telefonasse” (attivando magari gli allarmi per code A31 o A32) quando la temperatura scende sotto gli 0° C.
Grazie per ogni risposta vorrete darmi.
Cordiali saluti,
Carlo

R: Buongiorno Sig. Carlo.
È possibile installare fino a 4 DigiMax210 su un’unica console SC9000.
Gli indirizzi dei DM210 vengono assegnati automaticamente, durante la fase di riconoscimento di ognuno di essi da parte della console SC9000.
Se la console è impostata su House Code A (default), i 4 DM210 vengono impostati rispettivamente su B3, B4, B5, B6. Se la console fosse impostata su House Code B, i 4 DM210 sarebbero impostati rispettivamente su C3, C4, C5, C6 e così via.
Può quindi utilizzare due termostati DigiMax210, impostati uno sui 20°C e l’altro su 5°C (“Set Point” minimo).
In effetti, per essere avvisato da remoto, può utilizzare uno dei due ingressi filari (31 o 32) collegandovi un modulo UM7206 impostato sullo stesso indirizzo del DigiMax210 da controllare (presumibilmente quello impostato sul Set Point 5°C).
Configurando opportunamente DigiMax210, SC9000 e UM7206, potrà essere avvisato telefonicamente allorché la temperatura scenda al di sotto di 0°C.
Non esiti a contattarmi per qualsiasi ulteriore informazione.
Cordiali saluti.

P.S. Essendo i contatti 31 e 32 della console SC9000 di tipo NC (normalmente chiuso) e quelli dell’UM7206 di tipo NO (normalmente aperti), utilizzando il DigiMax210 nella modalità “riscaldamento” dovrà inserire un relé tra UM7206 e SC9000 per ripristinare il collegamento NC della console SC9000.

D. Spett. Nicoshop,
Vorrei trasformare alcuni miei interruttori tradizionali in interruttori domotici per il controllo sia tramite pulsante che tramite telecomando, di alcune lampadine.
Leggendo il manuale d’uso e le altre risorse che mettete a disposizione, mi sorgono dei dubbi sull’articolo Micromodulo LWM1 ed, in generale, sui micromoduli a 2 vie.
Quello che ho capito è che se è ad una via, il micromodulo è in grado di ricevere solo i comandi X-10 (inviati ad esempio tramite un telecomando ed il TM13) ma non da un interruttore “non domotico”.
Quello a due vie, invece, lo posso collegare all’interruttore tradizionale (non domotico, in modo che possa inviare messaggi X10 alla pressione del tasto), sia ricevere comandi X10 (da telecomando, ad esempio, e dall’interruttore tradizionale che, con lo stesso modulo, è diventato domotico).
Lo scenario che immagino e’ dunque questo:
L’interruttore tradizionale dialoga con il micromodulo con segnali elettrici normali, il micromodulo li converte in comandi X10 (invia il comando corrispondente alla pressione del tasto dell’interruttore), e fa accendere la lampadina. Se c’è qualche altro dispositivo con lo stesso indirizzo della lampadina, si accende anch’esso.
Con il telecomando, il comportamento invece è analogo a quello di un modulo ad una via: controllo della lampadina (solo ricezione).
È corretto?
Grazie.
Distinti saluti,
D. R.

R. Buongiorno Sig. R.
La differenza sostanziale tra moduli X-10 1-via o 2-vie riguarda la capacità di trasmettere il comando impartito mediante interruttore/pulsante meccanico.
Un modulo attuatore 1-via (es. AD10) se comandato da pulsante/interruttore apre/chiude il relé interno e non invia alcun comando X-10 sulla linea elettrica.
Un micromodulo attuatore 2-vie (es. LWM1) se comandato da pulsante/interruttore apre/chiude il relé interno ed invia il rispettivo comando X-10 sulla linea elettrica (es. A1 ON) per mantenere sincronizzati eventuali altri micromoduli impostati sullo stesso indirizzo. In questo modo, è possibile comandare l’accensione/spegnimento di luci ed elettrodomestici da punti diversi, mediante interruttori meccanici.
Un’altra caratteristica fondamentale di un modulo 2-vie è quella di poter essere “interrogato” da un controller (es. CM15Pro) sul suo stato (“Status Request“).
Spero di aver contribuito a dissipare eventuali dubbi esistenti sul funzionamento mono-bidirezionale (1-via e 2-vie).
Cordiali saluti.


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